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Lettera zero 5

978-88-99877-24-8

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Lettera zero 5

a cura di Vito Santoro

172 pagine, isbn 978-88-99877-24-8

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Per il suo quinto numero Lettera Zero apre la rassegna con una “inchiesta sulla critica”, tema di strettissima attualità, visti anche gli sguardi arcigni coi quali si guarda a lavori editoriali strutturati su questo terreno. Proprio a Matteo Marchesini, coinvolto in una recente diatriba sulla possibilità stessa del fare critica, a prescindere dalla trama di rapporti che via via si intessono, abbiamo fatto – in uno con Claudio Giunta e Daniela Marcheschi – dieci domande per verificare se davvero, come sembra, consumare i libri per tornare subito alle nostre vite immutabili è regola pacifica.
Le “Letture” passano dall’esame di due libri fondamentali: Autopsia dell’ossessione di Walter Siti, un romanzo che ha segnato la narrativa Anni Zero, e Leggenda privata di Michele Mari. Quindi l’esplorazione delle figure simboliche presenti in Lame di Gabriele Pedullà e della dimensione infernale e apocalittica della narrativa di Alessandro Bertante. E poi uno sguardo sui delicati equilibri collettivi disegnati da Domenico Dara e sugli eterni abbandoni di Carmen Pellegrino.
La sezione “Lavoro critico” ospita una terna di contributi che indaga momenti distinti e forme diverse delle lettere: un interessante caso di riscrittura dantesca in Eduart dello scrittore albanese Spanjolli e le ragioni che regolano la collocazione di Moravia e Buzzati nel canone degli autori, incerta e ambigua per motivi differenti. Infine, nell’ultimo segmento del numero, spazio a un saggio sugli effetti odierni della Beat Generation nel cinema americano e a un intrigante contributo che analizza i debiti estetico-filmici della serie televisiva Stranger Things.