9791281731189
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Fabio Wasserman
traduzione di Antonio Nazzaro
prefazione di Adrián N. Bravi
276 pagine, isbn 979-12-81731-18-9
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Un giovane ossessionato dagli orologi, dai libri e dal brivido del furto si muove sul filo del rasoio nella Buenos Aires degli anni bui della dittatura. Tra i legami familiari irrisolti, l’ombra di un primo amore letterario e una relazione clandestina e totalizzante con la sorellastra, Bruno attraversa un’esistenza in fuga dal proprio abisso interiore. Sarà proprio grazie a un incontro fortuito e realmente accaduto con un anziano Jorge Luis Borges (il testo si basa, infatti, su una preziosa intervista inedita realizzata dall’autore del libro nel 1982) che il protagonista vedrà aprirsi un enigma destinato a segnare per sempre la sua visione del mondo.
Un romanzo di formazione e di indagine sul male, che interroga la fragilità della memoria e la vertigine del passato.
Fabio Wasserman è un autore, compositore e poeta argentino, noto anche per il suo impegno civile: durante il regime militare nel Paese, infatti, ha militato nel Servizio Pace e Giustizia (SERPAJ), l’organizzazione per i diritti umani guidata dal premio Nobel Adolfo Pérez Esquivel. Nel corso della sua carriera culturale ha fondato la casa editrice Del Subsuelo (2008) e guidato la Società degli Scrittori di Buenos Aires (2018-2022). La sua produzione letteraria comprende poesie e racconti pluripremiati e pubblicati su testate di rilievo sia in patria che all’estero.
