Cinque racconti dell’argentino Carlos Dámaso Martínez, nato nel 1944 a Cordoba e tradotto in Italia per la prima volta. Sono storie che oscillano tra il fantastico e il noir: come mettere insieme lo Swift di Gulliver, Edgar Allan Poe e i fantasmi della dittatura militare (Dario Pappalardo, Venerdì di Repubblica).