9791281731110
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Frank Báez
traduzione e cura di Raúl Zecca Castel
152 pagine, isbn 979-12-81731-11-0
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Il padre di Frank Báez è volto e voce di questa memoria. La sua scomparsa e la sua assenza accompagnano ogni componimento di questa raccolta. Ne sono, forse, la ragione più intima.
Per Báez la scrittura è una pratica terapeutica, un esercizio catartico. Grazie al potere magico delle parole può continuare a intrattenere un dialogo segreto con le migliaia di pagine ingiallite dal fumo di sigaretta scritte dal padre, e poter leggere ciò che “scrisse quando era più giovane di me o ciò che scrisse poco prima di morire”. Il linguaggio è condanna e àncora di salvezza allo stesso tempo. Ma nessun dialogo, nemmeno quello con se stessi, è mai a due. Pensieri e parole si moltiplicano in discorsi, voci, ricordi senz’Autore, in un concatenamento collettivo di enunciazione dove, ancora una volta, l’identità personale sembra dissolversi o, meglio, confondersi. Così, il dialogo col padre chiama in causa altri padri, altre paternità, altri mondi relazionali che si intersecano e sovrappongono, in un mosaico di somiglianze, pieghe, deviazioni, debiti e riconoscimenti. Il padre non è più soltanto una figura privata, ma un’intera costellazione.
A introdurre le quaranta poesie che compongono il libro, questa edizione offre ai lettori italiani anche tre importanti racconti brevi dell’autore. .
(Dalla prefazione di Raúl Zecca Castel)
